M. Mengheri: Perversione come microdelirio rispetto all’invasione psicotica: attraverso il transfert e il co-transfert si può ristabilire il contatto con le fonti interne di energia e di accettazione
Un’improvvisa “caduta” nello stato di orfano, dovuta al mancato rispecchiamento, può determinare nel bambino conseguenze perturbanti e pericolose per l’improvvisa attivazione dell’inconscio che sempre accompagna tale caduta. L’integrazione dei contenuti che si erano scissi nelle immagini dei genitori ha sull’inconscio un effetto attivante, poiché queste immagini sono cariche di quell’energia psichica che possedevano originariamente già nell’infanzia. Jung introdusse, nella psicologia analitica, il concetto di “funzione” come mediazione della forma ed espressività dell’energia psichica. Pensare, sentire, percepire sensorialmente, intuire sono le forme primarie con cui la libido si manifesta, funzioni psicologiche che includono tutte necessariamente la dimensione relazionale con l’oggetto. Jung dirà per esempio che l’immaginazione è una funzione psichica e che l’immaginazione creativa è un’altra specifica forma di attività psichica a carattere unificante, poiché in essa confluiscono tutte le singole determinazioni della psiche, consce e inconsce individuali e collettive. Questa esperienza farà dire a Toni Wolff che Jung ha sostituito il concetto di cose con quello di relazione. Il Maestro zurighese, riconoscendo l’alterità come elemento costitutivo fondamentale del Sé, sosterrà che l’adattamento è il compito fondamentale iniziale dell’individuo sia nei confronti del mondo esterno che di quello interno. Jung darà un’attenzione particolare al transfert come metafora ‘relazionale’: il transfert perderà il carattere di traslazione diventando pura relazione.

