| Sviluppo e recupero della funzione genitoriale |
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Gruppi di mutuo auto aiuto Sviluppo e recupero dell’autostima con il fine di avere una maggiore consapevolezza della nostra esistenza e il recupero di possibili disagi (da disturbi dell’ansia o dell’umore a disturbi del comportamento alimentare e dipendenze) condotti dal Dott. Mario Mengheri (Psicoterapeuta, Psicoanalista, Specialista in Psicologia e Sessuologia Clinica) e coconduttore Dott. Giacomo Coppola (Psicoterapeuta sistemico-relazionale). Il martedì a partire da martedì 17 novembre 2009 a cadenza bisettimanale dalle 21.00 alle 23.00. Durata e costi: 10 incontri prezzo totale 220,00 euro (per i soci AIRP), 250,00 euro per i non soci; per coloro che si iscriveranno dopo 5 incontri il costo sarà di 150 euro più quota associativa AIRP.Corso anno 2008-2009 Corso di formazione: Sviluppo e recupero della funzione genitoriale Con il fine di consolidare le relazioni tra i familiari e renderli più liberi (figli compresi)
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Introduzione Obiettivi Metodologie
Introduzione: L’infanzia si configura come un periodo della vita tanto prezioso quanto breve, che merita tempo, parole sussurrate, gesti delicati, spazi di relazione intimi e raccolti, un’osservazione consapevole e silenziosa anziché l’esibizione e la manipolazione dei bambini, purtroppo usanza comune nell’attuale società dello spettacolo e dei consumi. Al fine di una crescita psicologicamente sana del fanciullo, sono necessarie alcune qualità e competenze che l’adulto dovrebbe garantire; tra queste si ricordano l’ascolto, la presenza affettiva, la libertà e la guida.Dal momento che l’infanzia modella in maniera significativa la visione che abbiamo di noi stessi e del mondo, la nostra storia a sua volta ci influenzerà in maniera inevitabile, condizionando il nostro modo di vedere i figli, le cure che forniremo loro ed il nostro modo di aiutarli nel processo di socializzazione. Una volta divenuti genitori tendiamo solitamente a mantenere le nostre opinioni, come “stregati” o vittime di un incantesimo. Se diveniamo invece consapevoli di come siamo stati plasmati, possiamo estrapolare da noi stessi e dalle nostre esperienze gli elementi di forza e di arricchimento, scindendoli dagli aspetti distruttivi o limitanti. L’acquisizione della consapevolezza si configura però come un percorso duro e difficile da intraprendere, particolarmente doloroso per la maggioranza degli individui che pertanto si distanziano spesso da questo processo. Questo “viaggio” alla scoperta del nostro “vero” essere, che implica da un lato il ricordo e l’individuazione delle esperienze costruttive che ci hanno aiutati a crescere e dall’altro l’avvicinamento ai cosiddetti “demoni” della nostra infanzia, appare di fondamentale importanza per aiutarci, una volta divenuti genitori o quando siamo in procinto di diventarlo, ad entrare in sintonia con i nostri figli (attuali o futuri). Chi non si addentra in questo “viaggio” spesso finisce per prospettare ed imporre precocemente ai figli, i propri schemi e modelli esistenziali.I bambini sono così spinti ad adeguarsi a rappresentazioni apprese dai genitori, i quali si aspettano che i figli le rimettano in atto. Proprio a queste tenderanno a fare riferimento i genitori nell’educazione del piccolo. D’altra parte anche i figli possono trovare difficoltà nel dialogare con i propri genitori, nell’accettare i loro schemi predefiniti, nel relazionarsi con chi li ha dati alla luce.Appare pertanto rilevante agire con appositi percorsi in cui vengano coinvolti genitori, futuri genitori e figli in modo che ciascuno acquisisca maggiore consapevolezza dei propri schemi, delle proprie convinzioni e comprenda come e perché si sono originati. In questo modo si aprirà uno spazio fertile per il dialogo, l’accettazione di punti di vista alternativi al proprio, la presa di coscienza circa i bisogni propri ed altrui. Da qui l’idea di “mettere in piedi” un percorso che si configuri come un viaggio alla scoperta dei propri condizionamenti e delle possibilità di azione alternative, che sfoci nel miglioramento dei rapporti interni al nucleo familiare, favorendo il dialogo tra genitori e figli; è un “treno” da non perdere anche per chi, non ancora genitore, si accinge ad esserlo e può così rendersi conto dei possibili errori in cui potrebbe incorrere e che in questo modo può invece prevenire, in un’ottica di promozione della salute e del benessere sia individuale sia dell’intero nucleo familiare.
OBIETTIVI Gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere con questa iniziativa sono:
METODOLOGIE Il progetto si articola in 8 incontri di 2 ore ciascuno da svolgersi presso la sede dell’A.I.R.P. durante i seguenti giorni ed orari: ogni martedì dalle ore 21.15 alle ore 23.15 a partire da martedì 7 aprile 2009. La nuova edizione del corso partirà a ottobre 2009. Gli incontri affronteranno diverse tematiche (proposte sia dal facilitatore, sia dai componenti del gruppo). Modalità di erogazione: interazioni teorico-esperienziali in gruppo.
STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEL CORSO - Destinatari Coppie, genitori, futuri genitori e figli. Il gruppo dovrà essere composto da minimo 8 e massimo 16 partecipanti. - Durata: da aprile a giugno. - Incontri: 8 incontri di 2 ore ciascuno (tot. 16 ore);
- Docenti dell’AIRP che interverranno: Responsabile e facilitatore: Dott. Mario Mengheri (Specialista in Psicologia Clinica e Sessuologia, Psicoterapeuta della coppia e della famiglia, Presidente AIRP).
- Costi incontri: 40,00 euro al mese a persona. Il corso verrà attivato se gli iscritti saranno perlomeno 8. Le coppie avranno uno sconto del 25% a persona.
Livorno, 11 marzo 2009 |