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Analisi dei fabbisogni

Analisi dei fabbisogni e relative pubblicazioni. 

L’A.I.R.P. (Associazione Italiana per la Ricerca in Psicosomatica) porta avanti da anni interventi eterogenei sul territorio livornese che spaziano da lezioni presso l’Università della Terza Età, a gruppi di mutuo auto aiuto fino a corsi formativi di varia natura tra cui il corso per Addetto all’Assistenza di base, corsi di aggiornamento sul bullismo ed il corso di Counseling ad approccio integrato e promotore della salute. I target dei diversi interventi appaiono differenziati sia per età (da giovani a meno giovani) che per titolo di studio (licenza media, diploma di scuola superiore e laurea) oltre che per il vissuto personale. Le varie iniziative si configurano non tanto come semplici lezioni frontali bensì in termini di gruppi di lavoro con discussioni partecipate dalle quali è emersa l’esigenza generale dei partecipanti delle diverse iniziative di lavorare in ottica di promozione della salute, quindi preventiva e di potenziamento delle risorse piuttosto che di agire sul “sintomo” o sulla patologia. Da questa esigenza espressa in maniera evidente dagli “utenti” che negli ultimi anni si sono interfacciati in vario modo con l’A.I.R.P., sono scaturite una serie di pubblicazioni relative al benessere, alla promozione della salute ed agli interventi preventivi e di empowerment sviluppati in questa ottica. Tra le pubblicazioni si ricordano l’articolo “Counseling per la promozione dell’empowerment” nel volume “Studi e ricerche” pubblicato dall’Università degli Studi di Siena (Facoltà di Medicina e Chirurgia) nel 2008 e le due riviste “Sentieri – Itinerari di psicologia – psicosomatica – psichiatria”  edite nel 2006 e nel 2007 rispettivamente con i titoli di “Sentieri. Dall’alienazione alla riappropriazione della salute” e “Sentieri. Essere, saper essere e divenire nel counseling”. In particolare l’articolo descrive le caratteristiche dell’intervento di counseling, tecnica da tempo diffusa negli Stati Uniti ma che ha preso piede da poco in Italia. Più in dettaglio viene illustrata la potenzialità di questa tecnica che viene usata in contesti alternativi rispetto a quelli patologici e che si configura come un mezzo per sviluppare le risorse degli individui in un’ottica di empowerment. Le due riviste illustrano l’una il passaggio da un approccio centrato sul sintomo ad uno centrato sulla salute intesa come benessere psico-fisico, l’altra l’importanza e la natura innovativa del counseling come tecnica di facilitazione e di ascolto per l’empowerment dell’individuo. Queste pubblicazioni, complessivamente, rispondono ai bisogni emersi ed alle volontà espresse dagli utenti dei differenti servizi offerti dall’Associazione proponendo approcci di studio alternativi ed una tipologia di intervento innovativa non concentrata sul disagio e/o sulla malattia bensì sui punti di forza dell’individuo (quindi sul cliente) da potenziare in ottica di promozione della salute e preventiva. In tempi di crisi economica e di ritmi frenetici, l’esigenza stessa di risolvere problematiche contingenti per l’individuo trova una risposta in interventi di breve durata e meno dispendiosi rispetto ai percorsi psicoterapeutici. Pertanto il counseling, viste le sue caratteristiche, ben si adatta alle necessità degli individui “moderni”. Di conseguenza questo processo formativo si configura come una valida risposta ai bisogni dell’”uomo di oggi” e le pubblicazioni dell’A.I.R.P. (promozione della salute e prevenzione primaria) in questo ambito hanno la funzione da un lato, di rendere noto il cambiamento di prospettiva avvenuto di recente circa il disagio e la malattia, dall’altro di proporre ed illustrare una tecnica nuova in Italia, sebbene già ampiamente diffusa da circa sessanta anni in America ed accolta in Europa da almeno trenta, in grado di soddisfare le attuali esigenze degli “utenti”. L’esigenza di interventi di promozione della salute e di prevenzione appaiono avallati da una recente rilevazione condotta sul territorio livornese confluita nel volume “Adolescenti, sostanze, sperimentazioni nel contesto del loisir notturno livornese” pubblicato dall’ASL6 di Livorno in collaborazione con il Ce.I.S. e la Lila con il patrocinio della Regione Toscana, che sottolinea l’importanza di interventi diretti “su strada” per prevenire il rischio in una prospettiva salutogena che migliori nel contempo la comunicazione e gli stili di vita dei giovani del territorio (Cadoni e Ceccanti, 2008). Dal volume si può evincere in maniera chiara (viste le statistiche) quali servizi saranno più utili e i concetti di devianza che sottolineano la situazione di disagio nei giovani e la loro fuga dalle famiglie quantomeno la sera per rifugiarsi in luoghi dove “sballare”, consumare sostanze psicoattive legali e illegali stanno crescendo in maniera considerevole nel nostro paese. Osservatori sociali, mass media, addeti ai lavori segnalano sempre più presto un fenomeno che è ormai divenuto di massa. Con lo sballo la chimica sta diventando parte integrante della nostra società e quindi anche del mondo giovanile, coinvolgendo conseguentemente con le famiglie, gli operatori dei servizi sociali delle ASL, i ricercatori, gli operatori del privato sociale e le associazioni come la nostra.  Il lavoro svolto dall’A.I.R.P. è in primis operare sulla promozione della salute non solo nei giovani ma anche riguardo la funzione genitoriale e l’attivizzazione di quella passività di cui molto si parla nelle nostre riviste. Con l’intervento di counseling, agendo nel qui e ora, come gli compete, cerchiamo di recuperare sia i giovani che i loro familiari.Infine i testi pubblicati forniscono utili indicazioni a chi quotidianamente si deve confrontare con problematiche di varia natura, indicando validi strumenti di intervento (come il counseling) nella relazione d’aiuto. Tali pubblicazioni offrono ad esempio delle linee guida teorico-applicative anche agli insegnanti che devono confrontarsi con il fenomeno del bullismo e quindi sulla dispersione scolastica. Inoltre forniscono un polso sulla presenza del disagio giovanile nella città di Livorno. A tale proposito, riportiamo di seguito la relazione conclusiva elaborata dall’A.I.R.P. per un Istituto professionale della città di Livorno che ha richiesto un intervento specifico alla nostra agenzia formativa per offrire validi strumenti informativi e formativi in relazione alla dispersione scolastica ed in particolare al bullismo. Le tematiche affrontate nel percorso formativo hanno facilitato la sensibilizzazione del corpo docente nella diversificazione della relazione con gli allievi oltre ad accrescere le loro conoscenze sul fenomeno e sui possibili strumenti di intervento. Il counseling, sia come intervento in favore del corpo docente e degli allievi, sia come insieme di abilità utili agli insegnanti nella relazione con gli studenti, si configura come un valido supporto nella relazione d’aiuto.  

Clicca qui per scaricare la Relazione conclusiva corso dispersione scolastica e bullismo in pdf (novembre 2007)