| Sentieri VIII 2008 |
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REDAZIONALE
ALDO CAROTENUTO LA FOLLIA DEL GENIO Estratto Con l'artista siamo su un continuum esistenziale che ci conduce fino alla psicopatologia nevrotica. Quando l'inconscio prende il sopravvento, infatti, esso può manifestarsi attraverso varie modalità esplicative: può convertirsi in sintomi che inficiano il normale comportamento quotidiano relazionale, creando dei collegamenti arbitrari e delle associazioni libere tra psichico e fisico, e ci troviamo nel regno della nevrosi, ma può anche manifestarsi attraverso immagini e vissuti, e siamo nel campo delle creatività.
MARIO MENGHERI COMPLESSI, MITI E CREDENZE PER ACCOGLIERE LE DIVERSITà Estratto Il razionalizzare tutto ed il condurre la vita secondo le leggi esclusive della logica conscia, è insostenibile perché va contro certi leggi naturali della vita psichica dell’uomo. Razionalizzazione assoluta, potere, psicosi hanno relazioni tra loro. Tutti sappiamo di avere complessi ma pochi sanno che sono loro a possedere noi. Idee deliranti ed allucinazioni (simili come deficit ai lapsus o a difficoltà attentive) non sono sintomi specifici di malattie mentali ma fanno parte dell'essere umano. Un caso di personalità ossessiva dà significato alle credenze. Una simbiosi madre bambino che persiste significa un padre colpevole o un padre discuriato? L’accoglienza di un inconscio eccentrico consente di introdurre le Winx: non sono che miti attualizzati. I miti meglio degli altri possono corrispondere allo sviluppo attuale della coscienza umana e concorrere a una sua ulteriore modificazione. La vita di ogni essere umano può essere considerata amabile e necessitare di una nuova etica che, sopravanzando tutte le nozioni di bene e di male assoluti, si basi sul pensiero che l’unico bene e l’unico male che esistono sono quelli che gli uomini si fanno reciprocamente. Risulta pertanto necessario proteggere ogni fragile mutazione e considerare anche la possibilità che ogni nuova vita, ogni nuova individualità, possa contenere in sé la possibilità di una nuova mutazione. Si conclude sottolineando la necessità del rispetto e della cura che consente a tutte le possibili mutazioni individuali di situarsi alla base dell'etica della mutazione.
FRANCESCO LAMIONI LA VITA DELL'UOMO: UN CAMMINO DI ESISTENZA. Estratto L'articolo si avvia col considerare la costituzionale diversità dell'uomo rispetto a ogni altra forma di vita, che ha la sua scaturigine in una debolezza biologica e nel conseguente sviluppo di caratteristiche cognitive particolari. Spezzata l'unione simbiotica con la natura, per l'uomo si dischiude un cammino di esistenza che lo vede esule alla ricerca di una rinnovata autonomia. In questo cammino di consapevole ricerca la società, che dovrebbe essergli d’aiuto, spesso si manifesta matrigna, andando a favorire quel “semplice oblio” che rende l’uomo dimentico della sua intima natura. Ma anche quando la persona ri-conosce il suo io, condizione necessaria perchè s'inauguri un cammino d'autenticità, occorre essere in grado di seguire la sua voce facendo conseguente il proprio agire; in una sola parola, ciò che serve è autodominio.
ANTONIO PULEGGIO L'IDENTITà LIBERA DAL PREGIUDIZIO: UNA CONDIZIONE NECESSARIA PER L'INTERVENTO DI COUNSELING. Estratto Stereotipi e pregiudizi, sotto forma di falsi processi deduttivi ed errati processi induttivi, costituiscono il tessuto naturale del pensiero quotidiano, ovvero il nostro modo abituale di guardare noi stessi, gli altri e il mondo? Siamo capaci di semplificare la realtà sociale, negandone la complessità, la molteplicità, l’ambivalenza, la storicità, solo perché questo ci offre l’illusione del controllo degli eventi, della vita e delle relazioni intorno a noi? Il counselor deve avere consapevolezza della qualità ideo-affettiva del pensiero e della sua organizzazione autoreferenziale, e del come e quando tutto ciò si riverbera nella comunicazione e può farlo cadere nella trappola del pregiudizio. A sostegno dell’argomento viene presa in considerazione la teoria della “decostruzione dell’identità” come possibilità di creare uno spazio di accoglienza e di ascolto, capace di integrare, unificare e metabolizzare, senza strategie pensate aprioristicamente e costruite finalisticamente, una relazione di aiuto e di comprensione autentica dell’altro, all'interno del processo di counseling.
ELISABETTA DIADORI GENITORI EFFICACI: DARE RADICI E CONCEDERE LE ALI. Estratto Separazione-individuazione rappresentano il processo intrapsichico della nascita psicologica del bambino. In queste prime fasi è fondamentale la relazione che la madre instaura con il figlio: una madre sufficientemente buona è in grado di fornire sostegno e sicurezza fino a promuovere l'indipendenza e l'autonomia. Questo processo, già complesso, diviene ancor più problematico quando il figlio è diversamente abile. Questi incontra enormi difficoltà nel proprio percorso di differenziazione Sé-altro e il rischio di mantenerlo in una condizione di fusionalità aumenta notevolmente. Occorre, quindi, che i genitori, sappiano trovare un equilibrio tra “dare radici” e "concedere le ali". I genitori divengono pertanto una risorsa fondamentale del percorso di crescita dei giovani diversamente abili; per cui risulta importante accompagnarli in questo processo, aumentando la fiducia nelle proprie competenze genitoriali e imparando a trovare le strategie migliori per affrontare le difficoltà insite nel processo educativo.
GIAMMARCO BONSANTI LA COMUNICAZIONE NELLA RELAZIONE D'AIUTO. Estratto La relazione di aiuto che si crea con il paziente deve essere connotata da una “conoscenza” della persona che ci sta di fronte, nonché da un costante atteggiamento di ascolto rispettoso dell’altro, di accettazione della sua persona, pur nella sua diversità, di capacità di saper attendere, senza lasciarsi scoraggiare, i suoi tempi di risposta. Cercare sempre di anteporre l’altro e noi stessi.
MILA BANCHI SENTO DIVERSO. FAMIGLIA ED OMOSESSUALITà OLTRE IL PREGIUDIZIO. Estratto Con questo articolo si vuole dare una testimonianza di un’esperienza personale che ha visto l’omossessualità al suo centro. Solitudine, pregiudizio ed emarginazione sociale possono essere superati attraverso l’unità della famiglia, che è chiamata ad ascoltare, comprendere e trasformarsi; è solo in questo modo che la diversità può divenire risorsa.
BARBARA MARZIONI SOCIETà E PSICOSI: UN'ESPERIENZA DI CRESCITA RECIPROCA. Estratto Con il presente articolo intendo sviluppare e approfondire come il tema del pregiudizio sia estremamente presente nel mondo delle psicosi. Dopo una presentazione dell’evoluzione del concetto di “malattia mentale” dai primi del 1900 ad oggi, nella quale viene data rilevanza alla trasformazione del concetto di riabilitazione psichiatrica ad opera della riforma Basaglia, presenterò un’esperienza che mi ha vista coinvolta in prima persona: in essa ho potuto sperimentare come il pregiudizio verso il diverso, l’escluso, l’emarginato all’interno di una relazione lasci il posto alla familiarità e successivamente all'aiuto.
LUIGI SARDELLA L'INFLUENZA DEL PREGIUDIZIO NELLA PERCEZIONE DI Sè: VARIABILI INDIVIDUALI E SOCIALI. Estratto Cosa c’è negli uomini che li spinge al pregiudizio? Perché, nonostante ormai la storia e le scienze umanistiche abbiano dipinto in modo indelebile le terribili conseguenze dei processi di discriminazione dei popoli, l’uomo pare non riuscire a rinunciare a tale propensione? In questo articolo cercherò di evidenziare quali siano le basi ontologiche del pregiudizio e come si possa cercare quanto meno di comprendere il fenomeno.
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