| Sentieri: Quarto anno, 2006 |
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SENTIERI VI, 2006 ITINERARI DI PSICOPATOLOGIA-PSICOSOMATICA-PSICHIATRIA DALL’ALIENAZIONE ALLA RIAPPROPRIAZIONE DELLA SALUTE
Estratto Un male sociale favorito dalla moderna tecnologia è rappresentato dalla crescente sovrapposizione tra desiderio e bisogno. Il processo di counseling psicologico, rivolto al benessere, aiuta a tenere distinte queste due dimensioni. Il recupero, l’espressione e l’ascolto empatico di affetti ed emozioni, liberando risorse interiori, creano nuove opportunità personali ed interpersonali, valorizzando e promuovendo il benessere. Con tale obiettivo, il counselor si inserisce nell’attuale approccio alla salute, con il modello biopsicosociale, attento alle reciproche interazioni di fattori biologici, psicologici e sociali ma anche all’individuazione di atteggiamenti salutogeni quali attivatori del benessere. L’orientamento di Psicologia della salute e della Psicologia positiva più che alla malattia ed al concetto di prevenzione, è teso a valorizzare, sollecitare e promuovere uno stato di benessere in cui fondamentali sono le componenti motivazionali, affettive ed emozionali. Il counselor rivolto alla promozione della salute procede con interventi di empowering per il benessere emotivo, verso il potenziamento dell’autostima che consideriamo una sorta di sistema immunitario della coscienza.
Le identità negate: vecchie e nuove patologie
Estratto L’insorgenza oggi su scala di massa di fenomeni comportamentali disadattivi o di franca matrice psicopatologica, che interessano le giovani generazioni, non può lasciare il mondo scientifico in particolare, e quello adulto in generale, indifferenti. L’attenzione si rivolge a fenomeni di matrice schizoide spesso caratterizzati da solipsismo e alexitimia, come le dipendenze patologiche comportamentali, o i disturbi del comportamento alimentare associati a sindromi dismorfofobiche, oppure disturbi del tono dell’umore sia sul versante bipolare che unipolare depressivo, che rappresentano alcune delle più importanti espressioni massificate di un disagio generazionale che può definirsi “sistemico”, e che pone gravi interrogativi circa la nostra cultura e il nostro sistema di vita. Come adulti dovremmo preoccuparci quantomeno del fatto che questo mondo è l’eredità che lasciamo ai nostri figli; mentre come uomini di scienza e di ricerca dovremmo interessarci ai significati profondi che determinano questa fenomenologia, connessa sempre più a stati di disagio evolutivo e di disadattamento esistenziale su scala di massa.
LA CENTRALITA’ DEI VALORI NEL CAMMINO PERSONALE VERSO IL BENESSERE
Estratto In ambito psicologico il perseguimento del benessere dovrebbe venire inteso come la capacità dell’individuo d’intraprendere un percorso rivolto al bene; al proprio bene. Compito della psicologia, allora, sarà quello di facilitare la persona in questo suo cammino, che potrà essere realizzato attraverso una relazione capace di assicurargli il pieno esercizio della propria volontà libera, in modo da esprimere la sua intima soggettività e umanità. Tale espressione verrà a coincidere con l’attuazione di quelle potenzialità che sono proprie della natura specificamente umana. È tramite queste “umane virtù” che può trovare manifestazione la propria identità profonda, il Sé della persona. Fare promozione della salute da questa prospettiva, però, significa richiedere alla psicologia di sapersi misurare e compromettere col delicato ambito dell’etica.
LA STRATEGIA DI CAMBIAMENTO NELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE
Estratto Il cambiamento di paradigma, da quello biomedico a quello biopsicosociale, ha fatto si che la salute non sia più intesa come uno stato da conservare o modificare se danneggiato ma un patrimonio da rispettare e sollecitare. In questa prospettiva anche la figura professionale dello psicologo cambia, preoccupato non solo di intervenire sul disagio, ma diviene un professionista che opera per stimolare risorse psicologiche sane, atte a migliorare la qualità della vita, attraverso interventi psicoeducativi. All’interno di questa prospettiva il cambiamento non implica solo “guarigione”, ma significa “riconoscere le potenzialità” del cliente, consolidarle, ampliarle e quindi guidarlo nella realizzazione del proprio piano di vita. Il ruolo del counselor è proprio quello di accompagnare il cliente in questo processo, ponendosi di fronte all’altro senza pregiudizi, nel rispetto totale della unicità e della responsabilità del soggetto, del gruppo o della comunità, al quale presta servizio di consulenza.
MARIO MENGHERI, BIANCA RITA BERTI, LARA BUSONI, GIULIA LIPERINI Estratto In un tipo di società dallo stile sempre più frenetico, anonimo e automatizzato, nelle relazioni interpersonali diventa sempre più difficile per le persone crearsi situazioni in cui potersi aprire con un interlocutore senza doverne temere il giudizio, la considerazione superficiale, il disinteresse o addirittura il rifiuto. Viviamo in un tempo di incertezza e di smarrimento, l’incertezza sembra interessare ogni ambito dell’esistenza quotidiana, dalla realtà familiare a quella socio-professionale. Ecco perchè la figura professionale del Counselor, nata negli Usa, sta prendendo sempre più piede anche qui in Italia. Il Counselor infatti è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportano tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità. Il corso triennale di Counseling promosso dall’A.I.R.P. e dall’Università di Siena, oltre ad essere ad approccio integrato (prende cioè in considerazione i diversi approcci teorici), unisce alla qualifica di Counselor quella di Promotore della salute. Nel nostro intervento ci proponiamo di spiegare come questa figura professionale si possa inserire nel campo della Promozione della salute.
IL RUOLO DELLO PSICOLOGO DEL SERVIZIO PUBBLICO NELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE
Estratto Nella promozione della salute lo psicologo del servizio sanitario può fornire un contributo prezioso per l’affermazione di una cultura che veda il cittadino come reale protagonista della propria salute. Per quanto sia aumentato l’interesse collettivo per la qualità della vita, per il diritto alla salute ed il diritto di scelta, ancora molto resta da fare per un effettivo cambiamento del paradigma degli interventi per la salute, delle relazioni di aiuto nella cura, per la ricerca delle condizioni che possono garantire il benessere. La psicologia si muove a tutto tondo nel sistema sanitario, attraversando la prevenzione e la cura, sollecitando l’attenzione al rispetto dell’individuo e del suo sistema di valori e di relazioni, facilitando l’apertura di canali di comunicazione tra paziente ed equipe, così come tra gli stessi operatori. Il percorso di appropriazione della salute, passa attraverso momenti informativi e formativi, dove la diffusione dei saperi deve coniugarsi con la mobilitazione dei sentimenti e dei valori che sostengono le azioni, per raggiungere una maggiore consapevolezza sulla quale poggiare le scelte individuali e collettive
IL CONCETTO DI SALUTE E MALATTIA NELLA MEDICINA OMEOPATICA Estratto Di fronte alle risposte inadeguate della medicina ufficiale che, più che promuovere la guarigione, sembra generare malati cronici, e al progressivo incremento delle patologie iatrogene, assistiamo all’esodo dei pazienti verso le medicine alternative. In questo contesto l’omeopatia rappresenta una vera rivoluzione scientifica ed etica. Al concetto di malattia come entità concettualmente separata dall’organismo, causa di alterazioni localizzate, viene sostituito quello di squilibrio dell’intero sistema biologico, che necessita di un approccio integrato e personalizzato. Il percorso diagnostico-terapeutico che ne deriva trasforma il paziente da oggetto passivo della prestazione medica nell’artefice della propria guarigione, e il medico da semplice operatore di una tecnica in un vero promotore della salute
Estratto Si vuole intendere la Qualità come motore di ogni Azienda Sanitaria che si propone la centralità del paziente, riuscendo a passare da un utente “assistito” ad un utente “cliente”. Necessità di una radicale revisione del rapporto professionista/paziente e di una rivalutazione dei rapporti di soddisfazione intercorrenti fra i clienti interni. Il Sistema Qualità che ogni organizzazione, anche non sanitaria, può adottare prevede l’utilizzo di procedure che non solo ottimizzano le attività ma sono anche uno strumento di garanzia e tutela degli stessi operatori, in quanto riducono sprechi, errori ed eventi indesiderati.
L’IDENTITA’ SESSUALE: PERCORSO EVOLUTIVO E DINAMICO NELLA SALVAGUARDIA E PREVENZIONE DELLA SALUTE.
Estratto L’autrice traccia il percorso relativo alla differenziazione sessuale nell’ontogenesi dello sviluppo umano, fino al delinearsi delle basi cromosomiche, ormonali, anatomiche e psicologiche dell’identità di genere maschile e femminile. L’intento è di mostrare come la strutturazione dell’identità sessuale, tutt’altro che pronta al concepimento, tenda a configurasi come un processo evolutivo e dinamico, che procede dalla nascita in avanti attraverso una serie di tappe, vicissitudini e scenari, rispetto ai quali l’identità sessuale è costretta a continue crisi e ristrutturazioni.
L’ATTUAZIONE DI UN PARADIGMA SISTEMICO NELLA PREVENZIONE E NELLA CURA
Estratto L’Autore – partendo dal presupposto di una riacquisizione da parte del paziente di una posizione attiva nel rapporto terapeutico – pone l’accento sulla necessità che il medico si faccia latore di un modello sistemico. Tale modello o paradigma non può ridursi a una petizione di principio ideologica; bensì dovrà tradursi in una pratica clinica che, accostando il paziente da un punto di vista autenticamente e dunque tecnicamenteglobale, consenta di avere sempre una visione d’insieme che permetta passi diagnostici e terapeutici coerenti con tale modello o paradigma. Allo scopo di suffragare tale posizione teorico-pratica, l’Autore riporta un caso clinico che mostra come tale paradigma abbia consentito una diagnosi precoce e un conseguente efficace intervento terapeutico.
Estratto Nel promuovere la tutela della salute, in relazione all’ambiente naturale, l’importanza del cavallo e della relazione che esso può avere con l’uomo è estremamente opportuna. Questo porta a creare una sorta di fiducia nel proprio modello animale, uno spontaneo affidarcisi, senza bisogno di formulare interrogativi
ALIElienazione vuol dire trasferimento di diritti, riappropriazione vuol dire ritornarne in possesso
Estratto Alienazione vuol dire trasferimento di diritti, riappropriazione vuol dire ritornarne in possesso. In questo contributo vengono esplorati questi pensieri
L a prevenzione oncologica secondaria, attraverso la diagnosi precoce della malattia neoplastica consente di intervenire sul paziente in una fase in cui la terapia ha effetti curativi. Gli screening oncologici sono interventi di sanità pubblica su larga scala diretti ai cittadini sani e fanno parte delle prestazioni sanitarie che costituiscono il Livello Essenziale di Assistenza (L.E.A.). |