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Iscriviti al Corso Meditando condotto dal Dott. Mengheri e dal Dott. Tallarico. Dal 24 al 26 aprile 2009 - Vedi anche www.pundarika.it. Info allo 0586 810332 - Informati sui Gruppi di Mutuo Auto Aiuto. Inizio 20 gennaio 2009. Previa colloquio 0586 810332 - Corso triennale di Counseling ad approccio integrato e Promozione della Salute. In collaborazione con Università di Siena. Inizio 24 gennaio 2009. Previa colloquio 0586 810332 - - 17 gennaio '09 Tavola Rotonda "I disturbi del comportamento alimentare nella società di oggi" -
 
gruppi di mutuo auto aiuto


 

 L'esperienza dell'Associazione Italiana per la Ricerca Psicosomatica.

Negli ultimi anni l'Associazione ha condotto gruppi di mutuo-aiuto sia grazie all'impegno di professionisti volontari, che hanno prestato opera a titolo gratuito, sia grazie a contributi ottenuti dall'associazione per far fronte ai crescenti bisogni espressi dal territorio.

In particolare l'esperienza condotta nel corso degli ultimi mesi ha visto la sperimentazione di nuove tipologie di gruppi di aiuto grazie ai contributi Cesvot, ha portato a stendere un bilancio che ci permette di individuare i punti di forza e di debolezza del percorso che abbiamo messo in atto fino a questo momento.

La proposta di gruppi di mutuo aiuto ha suscitato notevole interesse all'interno delle fasce di popolazione interessate dal progetto e in esso coinvolte, a dimostrazione della necessità e della ricerca di risposte nei confronti di un disagio crescente, un risultato che ha inoltre messo in evidenza come a seguito di una prima ed efficace campagna informativa e promozionale in merito all'iniziativa, si sia poi attivato un passaparola che ha portato numerose persone a rivolgersi all'Associazione per poter fruire dei gruppi, sulla base di quanto sentito dire da chi già ne faceva parte. Lo scorrere delle settimane e, con esse, delle occasioni di incontro e di confronto tra i partecipanti, ha dato spazio a momenti di notevole crescita e di rinnovata consapevolezza dei partecipanti in merito a tanti fattori che venivano percepiti dagli stessi, come fattori di disagio che spesso andavano ad esprimersi nell'ambito delle relazioni sociali nelle quali i singoli partecipanti si trovano coinvolti, all'esterno dello "spazio" del gruppo. 

Avere un occasione di confronto tra pari, riguardo alle dinamiche di relazione e di comportamento – in particolare in riferimento a quelle meno funzionali per un buon equilibrio psico-sociale – ha costituito un'occasione riconosciuta dai partecipanti come fondamentale, per poter meglio capire il proprio funzionamento e per poter sperimentarsi a loro volta, nelle relazioni interne al gruppo di aiuto, acquisendo così nuove capacità relazionali, una rinnovata autostima, una maggiore consapevolezza, fattori questi "esportabili ed esportati" al di fuori del contesto protetto.

I Gruppi riprenderanno a partire da martedì 17 marzo 2009 ore 21.15

Gruppi di mutuo auto aiuto riguardo ogni tipo di disagio/disturbo condotti dal Dott. Mario Mengheri (Psicoterapeuta, Psicoanalista, Specialista in Psicologia e Sessuologia Clinica) a partire da martedì 17 marzo 2009 ore 21.15. I gruppi si terranno una volta ogni due settimane; ciascun incontro avrà la durata di 2 ore al costo di 40,00 euro al mese a persona per i soci A.I.R.P., 50,00 euro al mese per i non soci (quota associativa annuale 25,00 euro). Sarà presente la Dott.sa Marinella Frasca (medico specialista in igiene ed educazione alimentare). Per iscrizioni tel. 0586-810332 oppure e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Il prossimo incontro si terrà lunedì 23 marzo '09 ore 21.15-23.15.

 


Gruppi di mutuo auto aiuto 2009

Sviluppo e recupero dell’autostima con il fine di avere una maggiore consapevolezza della nostra esistenza e il recupero di possibili disagi (da disturbi dell’ansia o dell’umore a disturbi del comportamento alimentare e dipendenze) condotti dal Dott. Mario Mengheri (Psicoterapeuta, Psicoanalista, Specialista in Psicologia e Sessuologia Clinica) e coconduttore Dott. Giacomo Coppola (Psicoterapeuta sistemico-relazionale). I

l martedì a partire da martedì 17 novembre 2009 a cadenza bisettimanale dalle 21.00 alle 23.00. Durata e costi: 10 incontri prezzo totale 220,00 euro (per i soci AIRP), 250,00 euro per i non soci; per coloro che si iscriveranno dopo 5 incontri il costo sarà di 150 euro più quota associativa AIRP.  

Corso anno 2008-2009

Corso di formazione:Sviluppo e recupero della funzione genitorialeCon il fine di consolidare le relazioni tra i familiari e renderli più liberi (figli compresi)     per scaricare la locandina clicca qui 

Introduzione:L’infanzia si configura come un periodo della vita tanto prezioso quanto breve, che merita tempo, parole sussurrate, gesti delicati, spazi di relazione intimi e raccolti, un’osservazione consapevole e silenziosa anziché l’esibizione e la manipolazione dei bambini, purtroppo usanza comune nell’attuale società dello spettacolo e dei consumi. Al fine di una crescita psicologicamente sana del fanciullo, sono necessarie alcune qualità e competenze che l’adulto dovrebbe garantire; tra queste si ricordano l’ascolto, la presenza affettiva, la libertà e la guida.Dal momento che l’infanzia modella in maniera significativa la visione che abbiamo di noi stessi e del mondo, la nostra storia a sua volta ci influenzerà in maniera inevitabile, condizionando il nostro modo di vedere i figli, le cure che forniremo loro ed il nostro modo di aiutarli nel processo di socializzazione. Una volta divenuti genitori tendiamo solitamente a mantenere le nostre opinioni, come “stregati” o vittime di un incantesimo. Se diveniamo invece consapevoli di come siamo stati plasmati, possiamo estrapolare da noi stessi e dalle nostre esperienze gli elementi di forza e di arricchimento, scindendoli dagli aspetti distruttivi o limitanti. L’acquisizione della consapevolezza si configura però come un percorso duro e difficile da intraprendere, particolarmente doloroso per la maggioranza degli individui che pertanto si distanziano spesso da questo processo. Questo “viaggio” alla scoperta del nostro “vero” essere, che implica da un lato il ricordo e l’individuazione delle esperienze costruttive che ci hanno aiutati a crescere e dall’altro l’avvicinamento ai cosiddetti “demoni” della nostra infanzia, appare di fondamentale importanza per aiutarci, una volta divenuti genitori o quando siamo in procinto di diventarlo, ad entrare in sintonia con i nostri figli (attuali o futuri). Chi non si addentra in questo “viaggio” spesso finisce per prospettare ed imporre precocemente ai figli, i propri schemi e modelli esistenziali.I bambini sono così spinti ad adeguarsi a rappresentazioni apprese dai genitori, i quali si aspettano che i figli le rimettano in atto. Proprio a queste tenderanno a fare riferimento i genitori nell’educazione del piccolo. D’altra parte anche i figli possono trovare difficoltà nel dialogare con i propri genitori, nell’accettare i loro schemi predefiniti, nel relazionarsi con chi li ha dati alla luce.Appare pertanto rilevante agire con appositi percorsi in cui vengano coinvolti genitori, futuri genitori e figli in modo che ciascuno acquisisca maggiore consapevolezza dei propri schemi, delle proprie convinzioni e comprenda come e perché si sono originati. In questo modo si aprirà uno spazio fertile per il dialogo, l’accettazione di punti di vista alternativi al proprio, la presa di coscienza circa i bisogni propri ed altrui. Da qui l’idea di “mettere in piedi” un percorso che si configuri come un viaggio alla scoperta dei propri condizionamenti e delle possibilità di azione alternative, che sfoci nel miglioramento dei rapporti interni al nucleo familiare, favorendo il dialogo tra genitori e figli; è un “treno” da non perdere anche per chi, non ancora genitore, si accinge ad esserlo e può così rendersi conto dei possibili errori in cui potrebbe incorrere e che in questo modo può invece prevenire, in un’ottica di promozione della salute e del benessere sia individuale sia dell’intero nucleo familiare.                                                                                                                        

 

OBIETTIVI  Gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere con questa iniziativa sono:

  • implementare le conoscenze generali sui modelli di attaccamento;
  • separazione dalla madre per una buona crescita del figlio e libertà della madre;
  • accrescere la consapevolezza circa i propri schemi e le proprie rappresentazioni;
  • l’ importanza di includere il padre nella coppia madre-bambino;
  • sfatare o amplificare alcuni miti e credenze sulla funzione di genitore;
  • favorire il dialogo intrafamiliare;
  • preparare i futuri genitori ad affrontare l’esperienza della nascita e della crescita;
  • dialogare con le radici familiari per concedere le ali ai figli;
  • sviluppare comportamenti adattivi nell’interazione genitore-figlio.

METODOLOGIE 

Il progetto si articola in 8 incontri di 2 ore ciascuno da svolgersi presso la sede dell’A.I.R.P. durante i seguenti giorni ed orari:ogni martedì dalle ore 21.15 alle ore 23.15 a partire da martedì 7 aprile 2009.

La nuova edizione del corso partirà a ottobre 2009.Gli incontri affronteranno diverse tematiche (proposte sia dal facilitatore, sia dai componenti del gruppo).  

Modalità di erogazione: interazioni teorico-esperienziali in gruppo.  

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEL CORSO                                              

-    Destinatari      Coppie, genitori, futuri genitori e figli. Il gruppo dovrà essere composto da minimo 8 e massimo 16 partecipanti. 

-     Durata: da aprile a giugno.  

-    Incontri: 8 incontri di 2 ore ciascuno (tot. 16 ore);  

 -   Docenti dell’AIRP che interverranno:   Responsabile e facilitatore: Dott. Mario Mengheri (Specialista in Psicologia Clinica e Sessuologia, Psicoterapeuta della coppia e della famiglia, Presidente AIRP).    

 

GRUPPI 2008: UOMINI VERSO IL BENESSERE 

il martedì ore 21.30/23.00 presso: Chez Ugo, Scali del Monte Pio, 35 - Livornoil mercoledì ore 21.30/23.00 presso: Mediterraneo, Scali del Ponte di Marmo, 14 - Livorno   

Trainer Dott. Mario Mengheri Specialista in Psicologia e Sessuologia clinica; psicoterapeuta
Co-trainer Alessandro Arimondi
 

 

Incontrarsi per parlare di sé con altre persone che ci sono simili e che hanno vissuti analoghi ai nostri, oppure diversi, ma condividono l'obiettivo di rendersi la vita non solo possibile, ma anche "piacevole"… Questo si può, cercando uno spazio per noi stessi, per fermarci a riflettere, per ascoltare ed essere ascoltati, per "condividere" e, nella condivisione, trovare un'opportunità di crescita. Al centro della scena, i maschi "inviaggio",dunque, ma verso dove?Per le generazioni passate, i quarantenni erano gli uomini "di mezza età", coloro che avevano raggiunto la maturità e con essa uno status definito: l'affermazione sociale, la posizione lavorativa, la centralità nel ruolo di padre e marito all'interno della propria famiglia. Non sempre ciò si era realizzato come si sarebbe desiderato. Se non i trentacinque i "quaranta" erano comunque un'età di bilancio: i giochi erano fatti, poco da aggiungere, poco da sperare.Oggi, tra adolescenze protratte, sindromi di Peter Pan, percorsi di formazione complessi e interminabili, lavoro precario e rapporti sentimentali non più necessariamente "per sempre", il l'uomo adulto si trova ancora alle prese con la dimensione della scelta e del progetto, in un clima di fertilità, ma spesso anche di instabilità e di disorientamento, che può provocare situazioni di stress e di autosvalutazione, se la prospettiva si concentra sulle aspettative non realizzate e sulle occasioni mancate, piuttosto che sull'orizzonte della possibilità di mantenere vivo il proprio progetto esistenziale.Stallo e dinamismo sono le due polarità che spesso caratterizzano questa fase della vita. Necessità di cambiare per mille motivi - non sempre scelti, a volte subiti -, che possono però diventare il volano di una riqualificazione della propria esistenza, in direzione di una maggiore autoconsapevolezza e nella ricerca dello star bene con se stessi per star meglio nel mondo.Il presupposto che abbiamo fermamente tenuto presente è la continua ricerca di identità che è insita nell'essere umano (identità professionale, genitoriale, amicale, di genere, nelle diversità, di figlio, di integrazione sociale e nel gruppo dei pari), nella molteplicità e mutevolezza dell'esperienze: lavoro psico-sociale perennemente in progress in un processo a lungo termine.La ricerca del benessere è un dovere per ognuno di noi, anche se troppo spesso crediamo che la vita ci tenga in scacco in modo inappellabile.Non facciamoci sorprendere dal mal di vivere!     

GRUPPI 2006: Voci ed esperienze dall'universo femminile.

Incontri settimanali con inizio 11 aprile 2006(il martedì -ore 21.00/22.30) max 10 personeTrainer: Dott.sse Alessandra Chelucci e Monica Dal Monte - psicologhe"Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così." (I.Calvino, Il barone rampante, cap.XXI)Le donne parlano, tra loro, da sempre. Già dall'infanzia le accompagnano memorie di bisbigli, di confidenze scambiate con l'amica del cuore, di complicità femminili offerte e cercate, di parole (e lacrime, spesso) spese per sé e per altri nell'incontro o nella solitudine delle pagine di un diario…Le donne conoscono se stesse ed i propri bisogni, ma la loro voce, spesso anche quella interiore, si affievolisce nella routine della quotidianità ,nella pressione del fare, dell'essere al passo con le aspettative degli altri, nell'ansia di non deludere, di procurare benessere alle persone care. Il rischio è che, "pur essendosi saputa sempre", la donna finisca per non potersi riconoscere consapevolmente in quella che è la propria identità, sfuocando la propria immagine sul primo piano di altrieventi– o di eventi "di altri"-, perdendo se stessa e, così, a poco a poco, anche la propria energia vitale.Ritrovarsi, cercare di riconoscersi per come ci si è sempre sapute, o magari di sapersi realmente per la prima volta: questo è l'obiettivo dell'incontro, del portare la propria voce nel gruppo, affinché essa possa risuonare sempre più chiara e potente, non solo alle nostre orecchie, ma soprattutto nel nostro teatro, che è la vita di tutti i giorni.

 

Il gruppo, interamente femminile, affronterà temi relativi al vissuto emotivo, alla percezione sociale, all'autostima in funzione di ruoli e relazioni (partner, figli, genitori, amici) per potenziare l'autoconsapevolezza, promuovere il benessere psichico delle partecipanti.L'iniziativa è attuata in collaborazione con AIRP (Associazione Italiana per la Ricerca in Psicosomatica) di Livorno, che avvierà, a partire dal 15 marzo 2006, un gruppo di auto-mutuo aiuto per soli uomini, dedicato ad analoghe problematiche rivisitate, appunto, da uomini.