HO DECISO,
VOGLIO RAGGIUNGERE IL MIO OBIETTIVO e cambiare la mia vita!
Ma da dove posso cominciare?
Da alcuni anni in Italia, è arrivata la figura del Counselor,ma chi è?
Abbiamo chiesto al dottor Mario Mengheri, Presidente dell'Associazione AIRP (Associazione Italiana Ricerca Psicosomatica), Specialista in Psicologia e Sessuologia clinica, Psicosomatista e Docente di "Promozione della salute" presso l'Università di Siena.
D. Buongiorno, dottor Mengheri. Potrebbe spiegarci che cosa è il counseling, chi è la figura del Counselor e come lo si diventa?
R. Il Counseling è un processo intra e interpersonale che prevede l'acquisizione di una maggiore consapevolezza riguardo il nostro mondo interno: chi siamo, i nostri ruoli, le nostre identità, il corpo che siamo, -e non il corpo che abbiamo- (durante il Corso di formazione capiremo la significativa importanza della differenza tra queste due frasi) e l'ambiente in cui viviamo. Il counseling favorisce anche la conoscenza dell'altro da noi, sia l'altro che amiamo -l'incluso- o quello che, spesso, allontaniamo -l'escluso- perché di solito lo si teme e, avvertendo nei suoi riguardi soprattutto inquietudine o rabbia, non si possiedono gli strumenti per elaborare queste conflittualità interne. Il counseling si esplicita in una relazione di aiuto ed esige una richiesta di aiuto.Questo percorso vede impegnato una nuova figura professionale, il counselor, nel sostegno alla persona che gli si rivolge, il cliente. La funzione primaria del counselor risiede nelle capacità d'ascolto attivo delle problematiche che il cliente porta in seduta e nella loro riformulazione, in modo da mettere in contatto la persona con le proprie risorse interne, consentendole di padroneggiarle al meglio, per ristrutturare, se non risolvere, le proprie difficoltà.
Il corso di Counseling organizzato dalla nostra Associazione si pone l'obiettivo di formare operatori (Counselor) che sappiano collocare la relazione di aiuto nella prospettiva attualissima della Promozione del Benessere e della Salute. A tale scopo, il corso di Counseling ad approccio integrato dell'A.I.R.P. chiama a collaborare, oltre all'Università di Siena, illustri nomi delle più importanti Scuole psicologiche (pubbliche e private), quali M. A. Reda, B. Marzioni, L. Sardella, L. Mengheri, cognitivisti; M. Mengheri, P. Migliorati, V. Tallarico, junghiani; A. Zucconi, A. Celesti, G. Bonsanti, rogersiani; A. Puleggio, sistemico-relazionale; R. Medina, O. Rossi, gestaltico; E. Diadori, Analista transazionale; F. Lamioni, psicosintetico.
L'integrazione dei contributi di questi vari approcci consente una formazione dialettica e multifunzionale dei nuovi counselor, permettendo di apprezzare meglio la complessità dell'individuo, e quindi di sostenerlo più opportunamente nel percorso verso il proprio benessere psicologico e il miglioramento della qualità della propria esistenza.
Il counselor offre il proprio intervento in situazioni non patologiche, sia a singoli che a gruppi, per promuovere nelle persone che gli si rivolgono la capacità di prendere in carico la propria esistenza, di divenire i "principali curatori" della propria vita. In questo senso, il counselor si qualifica come "operatore della Salute", in grado di stimolare l'individuazione di strategie funzionali al miglioramento della qualità della vita, al perseguimento del benessere soggettivo e sociale, che investa la sfera familiare così come le relazioni più estese in ambienti di lavoro e di scambio. La funzione del counseling, così intesa, non è quindi unicamente di sostegno alle situazioni di disagio, ma assume un ruolo di vera e propria promozione del benessere sociale: l'adozione di parametri biopsicosociali ed ecologici è funzionale al superamento dell'ottica connessa alla malattia, per riportare in primo piano il benessere, ed è noto che il benessere individuale contribuisce direttamente al benessere della società tutta, con positive ricadute in vari ambiti, non ultimo quello economico (minori spese per farmaci, interventi sanitari, ecc.).
Il counselor si dota dei suoi strumenti mediante un processo di formazione triennale, impegnandosi, già dalle prime lezioni interattive, in un lavoro di ascolto psicologico; questo è fondamentale per il processo di aiuto, al fine di contribuire alla crescita e al benessere psicofisico del cliente. Alla fine di ogni anno i corsisti devono superare un esame scritto in sede a Livorno presso un centro attivo anche per la ricerca psicosomatica: Il Nuovo club. Al termine del terzo anno, dopo aver presentato e discusso una tesi, superato un esame scritto e uno orale (nella stessa giornata) a Roma, il Counselor viene iscritto al Registro Italiano dei Counselor e pronto per offrire la sua professionalità. La nostra scuola è qualificata e certificata per la formazione di Counselor che promuovono la salute; il benessere: i Promotori della salute. È obbligatorio, nel triennio, un tirocinio di 150 ore, un percorso personale (di almeno 50 ore) effettuato con uno psicoterapeuta ed una supervisione (di gruppo) di 70 ore sui casi seguiti. Tra i nostri docenti universitari risultano particolarmente numerosi gli afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Siena (Psicologia clinica) in quanto tale Università è partner in questo processo di formazione.
La nostra Scuola di Formazione è Accreditata e Qualificata (Sistema Gestione UNIEN ISO 9001: 2000) e propone il Corso, a Livorno, con l'Università di Siena infatti il Direttore del Polo didattico e scientifico di Siena è la prof.ssa A. Celesti; del Polo afferente a Livorno, la dott.ssa E. Diadori. Coordinatore e Direttore Scientifico del Corso è Mario Mengheri. È una Scuola accreditata con la S.I.Co. (Società Italiana Counselor) e questo consente, una volta completata la formazione, l'Iscrizione al Registro Italiano dei Counselor, che autorizza all'esercizio della libera professione.
R. Uno psicologo segue un percorso universitario di 5 anni, un tirocinio di un anno e deve superare gli esami di abilitazione. Può somministrare ad un paziente test psico-attitudinali e sostenerlo psicologicamente con colloqui che possono essere utili anche per l'orientamento scolastico o lavorativo e le diagnosi personologiche; può sotenerlo psicologicamente (in alcuni casi per la durata di uno, due anni) anche quando si presenta con disagi tali da essere chiamati patologie. Il Counselor aiuta persone che si trovano insituazioni non patologiche, ma di disagio, esistenziali o almeno di confusione riguardo a qualcosa che sta avvenendo nel loro presente. Il Counseling rientra negli interventi psicologici di breve durata, al massimo 20/30 sedute: si tratta dunque di un intervento che va a concludersi in pochi mesi. Mentre lo psicologo si può affacciare, per aiutarlo, anche nella vita passata del paziente, il Counselor lavora prevalentemente sul "qui ed ora". Questa figura professionale, che si presenta finalmente anche in Italia (in America esiste da più di 50 anni), risponde dunque ad esigenze diverse rispetto a quelle che comunemente soddisfano l'intervento di uno psicologo.
R. A tutti coloro che decidono di poter essere aiutati attraverso una relazione significativa. Persone che attraversano un momento della vita in cui si presenta il dubbio su una decisione da prendere, su una relazione o su loro stessi. Quello che può essere scontato per una persona, non è detto che lo sia per un'altra. Il counselor, una volta conclusa la sua formazione, sarà in grado di operare sia con la singola persona che con la coppia o con un gruppo; sia in ambito privato che in quello pubblico: ospedali, banche, aziende, enti pubblici, tribunali, comunità educative e di recupero. Il Counselor si forma per aiutare coloro che pensano di essere stati poco ascoltati o di non essere mai stati accolti, in questo mondo sempre più tecnologico,che ci concede sempre meno tempo, spazio e denaro. Molte sono le persone che giunte anche a 50 anni non sono mai state accolte e attivamente ascoltate!
R. Il primo motivo è che alla richiesta di aiuto non si può più rispondere con lavori psicoterapeutici o psicoanalitici che durano 5 o 10 anni. Questo non significa che non esistono persone che debbono essere curate a lungo, ma non è meno vero che i tempi sono cambiati. Denaro ne circola sempre meno. Le ASL, nonostante il loro sforzo, non ce la fanno a sostenere la forte richiesta di psicoterapia e dunque la figura del Counselor, (che mi auguro entri ufficialmente anche nelle Istituzioni), può sopperire alle domande di aiuto psicologico, se formata con fermezza, professionalità e serietà. Perciò la nostra Scuola di formazione è rappresentata dai più importanti professionisti delle diverse scuole nazionali. Un altro motivo è che, col tempo, è aumentata sempre più anche la richiesta di essere aiutati psicologicamente, anche perché molti hanno capito che, grazie ad un'efficace relazione di aiuto, possono fare a meno degli psicofarmaci (è ovvio che in alcuni casi restano indispensabili).
D. Quali sono gli ambiti in cui la figura di Counselor e Promotore della Salute può intervenire?
R. Il Counselor è una figura professionale che può essere molto utile per esempio all'interno di strutture e organizzazioni per risolvere difficoltà relazionali -il counseling psicologico- ed esistenziale -il counseling filosofico- con colleghi o con i diversi livelli gerarchici dell'organizzazione, o magari per avere un supporto durante i momenti di ristrutturazione delle aziende, effettuando così un vero e proprio intervento di Promozione della salute, in quanto il contesto dove si va a operare è la "totalità della vita dell'individuo", ovvero non solo il suo ambiente lavorativo ma anche i risvolti che esso ha nella vita personale dell'individuo. Fin dalla nascita il counseling si è proposto sia come servizio di orientamento che come strumento di supporto nei servizi sociali o pedagogici. Il Counselor offre il suo servizio nell'ambito della prevenzione e dell'educazione -il counseling scolastico- che si fa carico delle problematiche connesse alla relazione alunni-genitori-insegnanti in tutte le varie sfumature di approccio; il counseling di orientamento, che offre sostegno nei momenti della scelta del percorso scolastico o professionale. Per questo sarebbe auspicabile la sua presenza all'interno di uno sportello d'ascolto nelle scuole, negli ospedali, nei centri di consulenza matrimoniale e familiare, nei centri etnoculturali-il counseling etnoculturale- , che pone attenzione a gruppi etnici o minoritari specifici e che si occupano di accoglienza, inserimento, integrazione –il counseling interculturale-. Infine il counselor può lavorare anche come operatore di giustizia (ovvero come CTP, Consulente Tecnico di Parte) o nell'ambito dello sport, all'interno insomma di tutti i micro e macro ambienti della nostra vita.
D.Ci può spiegare in che cosa consiste il corso per Promotore della salute?
R. Questo Corso forma Promotori della salute che non a caso si sovrappone a quella di Counseling. Promuovere la nostra salute significa imparare (e insegnare) a guardare non più il nostro stato di salute come assenza di malattia, ma come presenza di una situazione (Salute) da mantenere o cercare, di cui dobbiamo "prenderci cura" da subito e per sempre. Dovremmo imparare a riconoscere le situazioni, gli elementi "salutogeni" che ci circondano, e grazie ad essi imparare a rispettare di più noi e gli altri, dove con "altri" si intendono non solo gli esseri umani, ma anche la natura: il mare, le piante, il sole, gli animali, il fuoco, l'ambiente. Quando mi capita la fortuna di andare a prendere mia nipote alla scuola materna, tra i vari rituali di uscita, salutiamo anche un grosso albero vicino al cancello: è diventato un nostro amico, un amico che non tradirà mai!
D.Infine, dottor Mengheri, se qualcuno fosse interessato a partecipare ad un corso di counseling, quali sono i requisiti e che cosa si deve fare?
R. Deve essere in possesso, almeno fino ad oggi, di diploma di scuola superiore e sostenere un colloquio motivazionale di ingresso, ma soprattutto deve avere voglia di conoscersi per conoscere, aver voglia di confrontarsi per crescere e far crescere. L'anno scorso, come quest'anno, si sono iscritti anche laureati in psicologia, lettere, scienze dell'educazione e della formazione, giuristi. All'università s'impara per lo più solo teoria, da noi, riguardo alla formazione, si dà molto spazio anche alla tecnica. Terminato il percorso il counselor deve saper lavorare con il cliente. Il numero è chiuso a 25 partecipanti e tra loro, quest'anno, la persona più giovane ha 23 anni (che corrisponde all'età minima per poter iscriversi al Corso), la meno giovane ne ha 62. È importante aver chiaro, o imparare, che si può aiutare solo coloro che chiedono aiuto.
Per ulteriori informazioni: cfr. il sito http://airplivorno.com --- tel. 0586/810332
Grazie dott. Mengheri per le informazioni che ci ha dato, ha sicuramente contribuito a fare chiarezza intorno a questa nuova figura. Non ci resta che fare i complimenti a lei e a tutti gli aspiranti counselor per i benefici che questa iniziativa porterà loro e nella nostra società, arrivederci.